STRATEGIE

WindTre aderisce al Global Compact Onu. Hedberg: “Impegno per un futuro più sostenibile”

La compagnia partecipa all’iniziativa per lo sviluppo, l’implementazione e la divulgazione di pratiche commerciali responsabili. Il ceo: “Nell’ultimo anno coinvolti manager e stakeholder nella definizione di un ambizioso piano con obiettivi misurabili e integrati nel business”

Pubblicato il 09 Nov 2021

WI 2017-06-27 JEFFREY HEDBERG

WindTre rilancia sulla sostenibilità. La compagnia guidata da Jeffrey Hedberg aderisce al Global Compact delle Nazioni Unite, la più grande iniziativa di sostenibilità aziendale al mondo per lo sviluppo, l’implementazione e la divulgazione di pratiche commerciali responsabili.

“La partecipazione al Global Compact delle Nazioni Unite conferma il costante impegno di WindTre nel contribuire alla costruzione di un futuro più sostenibile – osserva Jeffrey Hedberg, ceo di WindTre – Nell’ultimo anno abbiamo coinvolto i nostri manager, i giovani e gli stakeholder nella definizione di un ambizioso piano con obiettivi misurabili, concreti e integrati nel business per continuare a rendere consapevoli e sicure le famiglie e le imprese sul web, per garantire l’inclusione digitale dei senior e delle persone con disabilità, per superare il digital divide, per migliorare la parità di genere e per salvaguardare l’ambiente in cui viviamo”.

Cos’è il Global Compact

Il Global Compact è un invito alle aziende di tutto il mondo ad allineare progetti e strategie con dieci principi universalmente accettati nei settori dei diritti umani, del lavoro, dell’ambiente e della lotta alla corruzione, e ad agire a supporto degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs).

Lanciata nel 2000, l’iniziativa comprende più di 14.670 aziende, 3.000 organizzazioni non business con sede in oltre 160 Paesi e 69 Network locali.

Il progetto nasce dalla volontà di promuovere un’economia globale sostenibile: rispettosa dei diritti umani e del lavoro, della salvaguardia dell’ambiente e della lotta alla corruzione. È stata proposta, per la prima volta nel 1999, presso il World Economic Forum di Davos, dall’ex segretario delle Nazioni Unite Kofi Annan, il quale, in quell’occasione, ha invitato i leader dell’economia mondiale presenti all’incontro a sottoscrivere con le Nazioni Unite un “Patto Globale”, al fine di affrontare in una logica di collaborazione gli aspetti più critici della globalizzazione. Mai, prima, era stata proclamata così nettamente la volontà di allineare gli obiettivi della comunità internazionale con quelli degli interessi privati del mondo degli affari.

Così, a partire dal luglio del 2000, è stato lanciato operativamente dal Palazzo delle Nazioni Unite di New York il Global Compact delle Nazioni Unite. Da allora, vi hanno aderito oltre 18.000 aziende provenienti da 160 paesi nel mondo, dando vita a una nuova realtà di collaborazione mondiale.

Il Global Compact delle Nazioni Unite è dunque un’iniziativa volontaria di adesione a un insieme di principi che promuovono i valori della sostenibilità nel lungo periodo attraverso azioni politiche, pratiche aziendali, comportamenti sociali e civili che siano responsabili e tengano conto anche delle future generazioni. Si tratta dunquedi un impegno, siglato con le Nazioni Unite dai top manager delle aziende partecipanti, a contribuire a una nuova fase della globalizzazione caratterizzata da sostenibilità, cooperazione internazionale e partnership in una prospettiva multi-stakeholder.

Dal punto di vista più operativo è una sorta di network che unisce governi, imprese, agenzie delle Nazioni Unite, organizzazioni sindacali e della società civile, con lo scopo di promuovere su scala globale la cultura della cittadinanza d’impresa. Ma anche una piattaforma di elaborazione di policy e linee guida per gestire economie e politiche sostenibili e una struttura operativa per aziende che sono impegnate in business responsabili per sviluppare, implementare, mantenere e diffondere pratiche e politiche sostenibili.

 

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