Che l’impatto dalla vicenda americana sarebbe stato pesante era stato messo in conto. E ora sono i numeri, quelli preliminari relativi ai conti, a certificare nero su bianco la situazione. Per Zte il primo semestre 2018 chiude all’insegna della perdita. Una perdita giudicata addirittura “record” stando alle valutazioni degli analisti.
Il bando Usa che ha comportato una multa per 1,4 miliardi nonché la riorganizzazione di tutto il vertice ha impattato inevitabilmente sui conti della società cinese che però si prepara ad affrontare la seconda parte dell’anno all’insegna dell’ottimismo.
Washintong ha dato ufficialmente il via alla ripresa delle attività dell’azienda che in un mese è riuscita a rispondere pienamente a tutti i termini dell’accordo siglato con il Dipartimento del Commercio americano.
Venendo ai conti la perdita netta per il periodo gennaio-giugno è di oltre 1 miliardo di dollari. “Il sostanziale calo dei risultati è dovuto principalmente alle perdite operative e alla svalutazione derivante dalla sospensione delle principali attività”, si legge nella nota di deposito delle negoziazioni secondo quanto riferisce Reuters.
Impegnata in diversi progetti in Italia, l’azienda, guidata da Hu Kun, affronta il mercato con una determinazione ancora maggiore, “consapevole dell’importanza di soddisfare le aspettative di tutti i suoi partner”, si legge in una nota di Zte Italia. E l’azienda puntualizza che accelererà i progetti già intrapresi per recuperare il tempo perduto.
“Siamo consapevoli dell’enorme lavoro da fare – sottolinea Mr. Hu Kun, amministratore delegato nonché Presidente di Zte Western Europe – e dimostreremo ancora una volta sul campo di essere perfettamente in grado di innovare l’Italia con soluzioni tecnologiche all’avanguardia e di presentare nuove soluzioni e prodotti che rilancino l’economia”.